Vuoi annullare
il tuo matrimonio?
In alcuni casi è possibile.
Prima consulenza riservata · anche online
Se il tuo matrimonio è stato celebrato in Chiesa, posso ascoltare la tua storia e valutare se ci sono i presupposti per chiederne la nullità.
Annullamento o nullità?
«Annullare il matrimonio» è l'espressione che usiamo comunemente.
Per la Chiesa si parla di dichiarazione di nullità. Non si cancella un matrimonio valido: si accerta se, fin dal giorno delle nozze, quel matrimonio sia sorto validamente.
E per lo Stato?
Una sentenza di nullità della Chiesa può essere riconosciuta anche dallo Stato italiano.
Si passa dalla Corte d'appello — si chiama delibazione — e quando il riconoscimento arriva, il matrimonio non viene sciolto: viene dichiarato nullo anche agli occhi della legge civile.
È una possibilità in più. Non è automatica, i presupposti vanno guardati caso per caso, ma esiste ed è concreta.
E non esclude nulla: separazione e divorzio hanno la loro strada, e i due percorsi possono camminare insieme.
Se è questo il tuo dubbio, parliamone.
Ti riconosci in una di queste storie?
Sono alcune delle situazioni che ricorrono più spesso.
Nessuna di queste situazioni significa, da sola, che un matrimonio sia nullo.
Ma può esserci qualcosa che merita di essere guardato e capito meglio.
Una storia sbagliata non deve diventare una condanna.
Si può chiudere una porta senza chiudere il futuro.
Sono
Franca Maria Lorusso
Avvocato ecclesiastico · Dottore in Diritto Canonico
Nei Tribunali ecclesiastici ho lavorato come avvocato, Patrono Stabile e Difensore del Vincolo: so cosa significa guardare un matrimonio da entrambe le parti del tavolo.
Quando una persona mi racconta il suo matrimonio, non parto dalla causa. Parto dalla sua storia.
Se ci sono i presupposti per chiedere la nullità, te lo dico e costruiamo insieme il percorso. Se non ci sono, te lo dico lo stesso.
La mia storiaFai una prima valutazione
Poche domande. Nessun verdetto automatico.
Le risposte servono a capire se ci sono elementi da approfondire.
Lo studio
Corso don Luigi Sturzo, 126
76125 Trani (BT)
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Le domande che mi fai più spesso
Il primo colloquio è a pagamento?
No, è gratuito e dura circa mezz'ora. Serve a capire insieme se ci sono i presupposti. Non è ancora l'inizio della causa.
Cosa devo portare?
Niente in particolare. Ne parliamo con calma: bastano il tuo racconto e la tua disponibilità.
Quanto costa il procedimento?
I costi seguono le tabelle della CEI e variano in base alla complessità del caso. Te ne parlo con chiarezza già nella prima valutazione, non dopo.
Quanto dura?
In media tra i 12 e i 24 mesi. Con il processo breve, quando ci sono i presupposti, spesso ci vuole meno. Dipende dal caso.
Serve che partecipi anche l'altro coniuge?
No. Si può procedere anche se l'altra parte non collabora o non è raggiungibile.
Mi sono già risposato/a civilmente. Cambia qualcosa?
No, per la procedura canonica non cambia nulla.
Cosa succede dopo la prima valutazione?
Se ci sono i presupposti, costruiamo insieme il percorso. Se non ci sono, te lo dico comunque, senza girarci intorno.
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Anche se sono passati anni
La nullità può essere chiesta anche molto tempo dopo la separazione o il divorzio.
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Anche se non abiti qui
Ricevo a Trani, Terlizzi e Lecce e seguo persone in tutta Italia. Il primo colloquio può essere anche online.
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Anche se non l'hai mai detto a nessuno
Puoi raccontarmelo qui. Quello che mi affidi resta tra noi.
Raccontami
Non serve che tu sappia da dove cominciare. Basta che cominci.
Leggo io quello che mi scrivi, e ti rispondo personalmente.
- [email protected]
- Trani · Terlizzi · Lecce · e online in tutta Italia